Pomodori secchi: come ammorbidirli davvero (e in quanto tempo)

Pomodori secchi: come ammorbidirli davvero (e in quanto tempo)

24 Agosto 2026 0 Di Mario

In breve. I pomodori secchi si ammorbidiscono in due modi: un minuto in acqua bollente, oppure mezz’ora in ammollo in acqua e aceto. In tutti e due i casi vanno asciugati bene prima di condirli. Quelli già sott’olio, invece, non vanno toccati: sono pronti così.

I pomodori secchi sono uno dei prodotti che in Puglia non manca mai in dispensa. Il problema arriva al momento di usarli: così come sono non si mangiano. Sono duri, coriacei, salatissimi. Vanno fatti rinvenire — ed è un passaggio che ci mette molto meno di quanto si creda, a patto di sapere quale dei due modi usare.

Prima domanda: quali vi trovate in mano

Non tutti i pomodori secchi vanno ammorbiditi. Dipende da come sono stati conservati, e si capisce a occhio.

  • Sfusi e asciutti — quelli scuri, rigidi, che si piegano a fatica. Sono questi che vanno fatti rinvenire.
  • Sotto sale — riconoscibili dai cristalli in superficie. Prima di tutto vanno sciacquati sotto l’acqua corrente per togliere il sale in eccesso, poi si trattano come i precedenti.
  • Già sott’olio — sono morbidi da subito, l’olio ha fatto il lavoro. Si scolano e si usano: ammollarli servirebbe solo a slavarli.

Come si ammorbidiscono: i due modi

Nessuno dei due richiede attrezzatura, e la differenza sta solo in quanto tempo avete.

  • In acqua bollente, un minuto — si tuffano nell’acqua che bolle e si contano sessanta secondi. È il metodo di chi ha già la pentola sul fuoco per la pasta: si fa nello stesso momento, senza aggiungere un passaggio alla cena.
  • In ammollo in acqua acidulata, mezz’ora — acqua fredda con un goccio di aceto, e si lasciano lì trenta minuti. Ci vuole più tempo ma non si accende niente, e l’aceto lascia una punta acidula che con i pomodori sta bene.

Il passaggio che quasi tutti saltano: dopo l’ammollo o la bollitura vanno asciugati bene. Se restano bagnati, l’olio del condimento non li avvolge e il piatto resta slegato — e se pensavate di metterli sott’olio, l’acqua rimasta dentro è il primo dei problemi.

Cosa farci subito: tre condimenti per la pasta

Una volta ammorbiditi sono un ingrediente pronto, e i tre modi più rapidi di portarli in tavola stanno tutti in una pentola di pasta.

  • Il pesto di pomodori secchi — nel mixer con un po’ del loro olio di governo, o con un filo di olio extravergine. Ci stanno bene una manciata di mandorle o di pinoli e qualche foglia di basilico. Prima di saltarci gli spaghetti si allunga con un mestolo di acqua di cottura: senza, resta troppo denso e non si distribuisce.
  • Con la ricotta — tritati grossolanamente a coltello e mescolati alla ricotta vaccina, con una spolverata di parmigiano. È il condimento da cinque minuti, e non va sul fuoco: cremoso e sapido nello stesso boccone.
  • Capperi e olive — la versione mediterranea, quella che sta in piedi da sola senza bisogno di sugo. Va sulle penne meglio che sugli spaghetti.

E se voleste farli in casa, senza il sole d’agosto

L’essiccazione vera è quella al sole, su graticci, e in Puglia si fa così da secoli. Ma per chi il sole non ce l’ha esiste una scorciatoia con il forno: pomodori lunghi tagliati a metà, sistemati sulla leccarda, conditi con olio, sale, origano e aglio, più un giro d’olio sopra. Poi forno a 120 gradi per otto ore.

Non sono i pomodori secchi della tradizione — quelli il sole ce lo mettono davvero, e si vede — ma il risultato ci somiglia abbastanza da giustificare il forno acceso mezza giornata.

Sulla conservazione, e soprattutto sul sott’olio, c’è una pagina a parte. Le conserve casalinghe in olio sono il terreno classico del botulino e le regole non si improvvisano: come si producono davvero, come si scelgono sicuri e come si tengono dopo l’apertura stanno in i pomodori essiccati al sole sono sicuri?


Voi come li fate rinvenire, in acqua bollente o in ammollo? Scrivetelo nei commenti.