Baia dei Diavoli: dov’è davvero, come arrivarci e cosa aspettarsi

Baia dei Diavoli: dov’è davvero, come arrivarci e cosa aspettarsi

13 Agosto 2026 0 Di Mario

La Baia dei Diavoli non è dove pensa quasi tutti: sta sulla costa ionica, in località Posto Rosso di Alliste, fra Gallipoli e Torre San Giovanni. Non è una spiaggia di sabbia ma una scogliera bassa con fondale che sprofonda subito, famosa per i tuffi e per il vento. E non ha niente a che vedere con la Baia dei Turchi, che sta sull’altro mare.

Se cerchi la Baia dei Diavoli e finisci a leggere di Otranto, non è colpa tua: è uno degli scambi più comuni del Salento. Due nomi che suonano simili, due baie famose, due coste opposte.

Mettiamo subito in chiaro dov’è, e poi vediamo perché vale il viaggio.

🗺️ Dove si trova davvero

La Baia dei Diavoli si trova in località Posto Rosso, nel comune di Alliste, in provincia di Lecce. Siamo sulla costa ionica, lungo la litoranea che collega Gallipoli a Torre San Giovanni, a circa 4 chilometri da Torre San Giovanni.

Non confonderla con la Baia dei Turchi. Quella sta a Otranto, sulla costa adriatica, dall’altra parte della penisola salentina: sabbia fine, pineta e laghi Alimini. Qui invece siamo sullo Ionio, e il paesaggio è l’opposto — roccia, salti nell’acqua e orizzonte aperto. Se cercavi quella, la trovi nella nostra guida alla Baia dei Turchi.

👹 Perché si chiama Baia dei Diavoli

Il nome se lo contendono due versioni, e nessuna delle due è documentata: sono racconti di paese, e vale la pena prenderli per quello che sono.

  • La leggenda del naufragio — si racconta di una nave affondata al largo durante una spedizione militare, che trasportava elefanti. Gli abitanti del posto, che non avevano mai visto quegli animali, li avrebbero chiamati “diavoli”.
  • La spiegazione del paesaggio — costa alta, fondale che sprofonda subito, correnti fredde che salgono dal basso. Un posto che a chi ci si tuffava metteva addosso qualcosa di inquietante.

La seconda è meno pittoresca ma spiega meglio la sensazione che si ha arrivando: qui il mare non ti accompagna piano come sulle spiagge di sabbia. Comincia subito, e profondo.

🌊 Com’è fatta: cosa aspettarsi davvero

Prima cosa da sapere, perché cambia tutta la giornata: qui non c’è sabbia.

  • Una scogliera bassa — piatta a tratti, che permette di scendere in acqua e di stendersi al sole sulla roccia.
  • Il fondale sprofonda subito — a pochi metri da riva si è già sul blu. È il motivo per cui l’acqua è così limpida, ed è anche il motivo per cui non è il posto giusto per chi non nuota bene.
  • Nessuno stabilimento sulla scogliera — niente ombrelloni, niente lettini, niente ombra. Quello che ti serve te lo porti.
Per chi è, e per chi no: è perfetta per chi nuota, si tuffa, fa snorkeling o cerca un posto senza folla. Con bambini piccoli o con chi ha problemi di mobilità, meglio orientarsi su una spiaggia di sabbia — la discesa in acqua è su roccia e il fondale non perdona.

🤿 I tuffi, e una raccomandazione che va fatta

È il motivo per cui la baia è conosciuta fra i salentini: lo scoglio più alto arriva a circa dodici metri, e d’estate c’è sempre qualcuno che si lancia.

Dodici metri non sono un gioco. Da quell’altezza si entra in acqua a velocità elevata, e un ingresso sbagliato fa male sul serio. Non è un posto sorvegliato, non c’è bagnino, e il soccorso non è dietro l’angolo. Se non sei un tuffatore esperto, guardare va benissimo.

Chi si tuffa davvero lo fa a mare mosso zero e dopo aver controllato il fondale, che cambia con le mareggiate.

🏄 Il vento: perché qui vengono i surfisti

Questo tratto di costa ionica è battuto dal vento, e la cosa ha due conseguenze opposte.

Da una parte è uno dei punti frequentati da chi pratica surf, kitesurf e windsurf: quando il vento si alza, qui si trova onda. Dall’altra, se cerchi un mare da nuotata tranquilla, il giorno sbagliato lo trovi mosso.

Vale la stessa regola di tutta la costa ionica salentina: con vento da est il mare qui è calmo, perché arriva da terra. Con maestrale e libeccio si alza. È l’esatto contrario di quello che succede sull’Adriatico — e infatti il trucco dei salentini è proprio questo: si guarda il vento la mattina e si sceglie la costa.

🚗 Come arrivare e dove parcheggiare

Da Lecce: si prende la superstrada in direzione Santa Maria di Leuca, si esce a Marina di Ugento, si prosegue verso Torre San Giovanni e da lì si continua sulla litoranea in direzione Gallipoli. La baia arriva dopo circa 4 chilometri.

Il parcheggio è uno spiazzo sterrato in prossimità di una curva, gratuito. Non è segnalato bene: conviene tenere d’occhio le auto ferme, che d’estate sono il riferimento migliore.

☀️ Quando andare

  • La mattina presto — la roccia è ancora fresca e i posti buoni per stendersi sono liberi.
  • Il tardo pomeriggio — siamo sullo Ionio, quindi qui il sole tramonta sul mare: è il momento migliore della giornata, e non è così su tutte le coste salentine.
  • Giugno e settembre — acqua ancora buona e nessuna folla. Ad agosto anche una scogliera si riempie.
  • Con mare piatto — controlla le previsioni del vento prima di partire: qui cambia tutto.

🎒 Cosa portare

  • Scarpette da scoglio — non è un vezzo: la roccia è tagliente e bagnata scivola.
  • Un telo spesso o un materassino — sotto la schiena, sulla pietra, il telo da mare sottile non basta.
  • Ombrellone e acqua — di ombra naturale non ce n’è, e di chioschi sulla scogliera nemmeno.
  • Maschera e boccaglio — con quel fondale sarebbe un peccato non guardare sotto.
  • Il pranzo — qui funziona quello che si porta e non si sbriciola: friselle condite e taralli.

🧭 Cosa c’è nei dintorni

  • Torre San Giovanni — a 4 km, con il faro e le spiagge di sabbia: l’alternativa se la scogliera non fa per tutti quelli del gruppo.
  • Gallipoli — a nord, il centro storico sull’isola e uno dei tramonti più famosi della Puglia.
  • Marina di Ugento — dune e pinete, per chi vuole sabbia e ombra.
  • Posto Rosso — la marina in cui si trova la baia, tranquilla e senza pretese.

Le cose da ricordare

  • Costa ionica, Posto Rosso di Alliste, fra Gallipoli e Torre San Giovanni — non è la Baia dei Turchi.
  • Scogliera, non sabbia: scarpette obbligatorie e niente ombra.
  • Fondale profondo subito: bellissimo per nuotare, sconsigliato con bambini piccoli.
  • Tuffi fino a dodici metri, ma non c’è sorveglianza: si guarda il fondale e si valuta con la testa.
  • Il vento decide la giornata: da est mare calmo, da ovest onda.
  • Parcheggio sterrato gratuito vicino alla curva.

Informazioni raccolte da fonti pubbliche e verificate il 13 agosto 2026. Le due versioni sull’origine del nome sono tradizione orale, non fonti documentate. La baia non è sorvegliata: il mare va sempre valutato in base alle condizioni del giorno.