Mostaccioli, Cartellate, Pitteddhre: tutti i nomi dei dolci del Salento

Mostaccioli, Cartellate, Pitteddhre: tutti i nomi dei dolci del Salento

23 Aprile 2021 0 Di Ilenia
Condividi il Salento
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il Salento sicuramente è famoso per una ricca gastronomia a base di ortaggi e verdure di stagione. Ma anche sul fronte dei dolci, questo piccolo angolo di Puglia riesce ad accontentare anche i palati più esigenti. Ma quali sono i dolci del Salento? Impariamo a riconoscerli soprattutto a partire dai nomi, che non sempre ci risultano familiari, specie se non siamo nati in Salento! Pronti? Si parte!

Mostaccioli

I mostaccioli ( o mustazzoli in salentino) hanno l’apparenza di deliziosi e fragranti biscottini al cacao, ma hanno una marcia in più. Al loro interno si trova infatti un’anima profumatissima e speziata, che ci rimanda direttamente ai tempi in cui i Bizantini erano di casa in terra pugliese. Limone e mandarino, cannella, mandorle tostate danno una marcia in più a questi biscotti al cioccolato davvero unici nel loro genere, che difficilmente troverete al di fuori del Salento.

Cartellate

Le cartellate sono i dolci della festa. E, dal momento che si preparano nei giorni di festa, si friggono a volontà! Si tratta di incantevoli “fiorellini” di pasta fritta, ottenuti da striscioline di impasto ripiegato su se stesso più volte. La tradizione vuole che, dopo averle fritte, esse vadano immerse nel mosto scaldato (nel vincotto pugliese) e disposte su un bel piatto da portata assieme a chiodi di garofano tritati, cannella in polvere, pinoli e codette colorate di zucchero. Belle e buone!

Pitteddhre

Le pitteddhre sono delle semplicissime ma irresistibili crostatine farcite solitamente con marmellata d’uva. Ma le potrete trovare anche farcite con altre tipologie di marmellata. La bontà di queste crostatine risiede in un piccolo segreto: un inconfondibile aroma d’arancia presente nella pasta frolla! Sono perfette per una merenda sana o da offrire assieme al the o al caffè in occasione dell’arrivo di ospiti.

pitteddrhe uva

Purciaddhruzzi

I purciaddhruzzi o purcieddhruzzi sono simpaticissime “palline” di pasta fritta in olio ben caldo, opportunamente “mielati” ovvero immersi in uno sciroppo di miele, zucchero e acqua. Solitamente sono disposti sotto forma di cupola su un piatto da portata, e decorati con pinoli e cannella in polvere. Sono un pò i “cugini” delle cartellate, ma stavolta non si usa il vincotto per la glassatura, bensì il miele.

Chinnuliddhre

Le chinnuliddhre sono ravioli dolci con la marmellata. La marmellata in questo caso è quella di mele cotogne, che si mischia a mostarda d’uva, mandorle tritate grossolanamente, e poi ancora zucchero e cacao in polvere. Un ripieno davvero irresistibile per questi raviolini a forma di mezzaluna che conquistano davvero tutti.

Sosamelli

I sosamelli sono deliziose palline ottenute impastando vincotto di fichi, farina, mandorle tostate e tritate, cannella, buccia d’arancia, olio e gherigli di noci. Non si friggono, ma si cuociono in forno per pochi minuti ad una temperatura non troppo elevata.

I Biscotti della Salute

I biscotti della Salute alle mandorle sono noti anche con il nome di Quaresimali. Sono tipici del periodo della Quaresima ma li potete trovare tutto l’anno in Salento. Li potete trovare sia con le mandorle, sia, più semplici, senza le mandorle. La versione con le mandorle è una lontana “cugina” dei cantucci o cantuccini toscani. Piacciono proprio a tutta la famiglia, sia nel latte, che da soli, che imbibiti in un buon vino dolce pugliese.

Termina qui il nostro piccolo excursus sui dolci del Salento più antichi e tradizionali, che potete provare a preparare voi stessi in casa.