Gastronomia del Salento: questione di ingredienti

Gastronomia del Salento: questione di ingredienti

21 Settembre 2021 0 Di Ilaria
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La gastronomia del Salento sta diventando sempre più famosa di pari passo con le bellissime spiagge del Salento. Recarsi in vacanza in quest’angolo di Puglia merita davvero il viaggio e se non ci siete mai stati, organizzatevi. Sarà un’esperienza dei 5 sensi. Anche il palato tornerà a casa estasiato e rilassato, al pari della vostra mente e del vostro corpo! Ma cosa ci sarà mai di così speciale nella gastronomia del Salento? E’ presto detto: non c’è nulla di trascendentale, ma a fare la differenza sono gli ingredienti. Scopriamo quali e perchè.

Perchè la gastronomia del Salento piace tanto

Gli ingredienti sono ciò che fa la differenza nella gastronomia del Salento rispetto alle gastronomie di altre regioni. Posto che potremmo pensare che un peperone è un peperone, che un formaggio è un formaggio, a parità di ingredienti, quel che fa la differenza sono il territorio e il clima che li hanno prodotti. Ecco il segreto della bontà e della fama della gastronomia del Salento. Non sono ingredienti incredibili introvabili e inventati in questo angolo di Puglia. Ma è il contesto geografico e climatico che ne permette la maturazione o la produzione. Qui, nella terra “del sole, del mare e del vento”, sono proprio sole, mare e vento a fare la differenza. Abbiamo scoperto l’acqua calda? Forse no…..

Quali sono gli ingredienti che rendono famosa la gastronomia del Salento

Ora che abbiamo chiarito che è il luogo che rende la gastronomia speciale e unica nel suo genere, andiamo alla scoperta di alcuni ingredienti che – effettivamente – appartengono a questi luoghi. Ingredienti che non potremmo trovare altrove e che ancora oggi si preparano, cucinano o lavoro secondo tradizioni locali tramandate di famiglia in famiglia. Conosciamo assieme questi prodotti tipici salentini.

  • i lampascioni: molti lampascioni vengono da oltremare, dalla Libia o dall’Egitto. Quelli salentini sono piccoli e deliziosamente croccantini, con un punto di amaro decisamente perfetto. Sarà il terreno che li ospita? Pensiamo di sì!
  • il vincotto: nel caso del vincotto pugliese, entra in gioco la sapienza delle nonne. A rendere il vincotto speciale sono le ore di attesa. Dove altro se non in Puglia abbiamo ancora tempo per sorvegliare una pentola di vincotto che sobbolle per lunghe ore?
  • le caroselle: le caroselle e il finocchio marino sono due erbe spontanee che crescono all’aria fresca e umida del Salento. Dimenticate le infiorescenze delle piante di finocchio, e provate queste due erbe spontanee. Ne rimarrete intrigati. Lo stesso vale per l’origano, pianta spontanea mediterranea oggi diventata quasi merce rara.
  • la conserva mara: è una conserva unica nel suo genere, a base di pomodori e peperoni, che, pensate, si faceva un tempo sui tetti. L’ingrediente segreto? Il sole, naturalmente!
  • infine, non è un ingrediente ma un utensile. O meglio, un materiale. Ci riferiamo alla pignata. Le teglie e padelle in ceramica sono uno dei piccoli grandi segreti che rendono la gastronomia del Salento così deliziosa. Materiali naturali ed antichi ideali per cotture antiche con una aggiunga minima (se non nulla di grassi).

Provate anche voi ad acquistare gli ingredienti segreti della gastronomia del Salento. Quelli che sanno di buono non perchè sono rari, ma perchè sono il frutto del tempo inteso come tempo atmosferico e come tempo che passa. E se non li trovate in città, non preoccupatevi: vi sono alcuni siti di vendita online di prodotti salentini dove potrete fare scorta di questi piccoli tesori!