Puntarelle sott’olio: i contadini del Salento ci svelano la ricetta

Puntarelle sott’olio: i contadini del Salento ci svelano la ricetta

16 Dicembre 2021 0 Di Ilaria

Le puntarelle sott’olio sono le cimette della cicoria di Galatina conservate in olio extravergine pugliese — una delle prelibatezze più autentiche del Salento. I contadini le preparano così da generazioni: sbollentate in acqua e aceto, poi invasate in olio. Croccanti, versatili, buone tutto l’anno.

Le puntarelle sott’olio sono le cimette della cicoria di Galatina, opportunamente mondate e gustate crude, cotte oppure sott’olio. La ricetta è antica e collaudata: i contadini del Salento la custodiscono e la tramandano di padre in figlio. Sanno come coltivarla e come prepararla. Vediamo come si fa.

Cosa sono le puntarelle del Salento

Le puntarelle sono le cimette che si trovano nel cuore della cicoria catalogna, detta anche cicoria di Galatina — una varietà di cicoria selvatica tipica del Salento. Sono un ortaggio a foglia verde dal sapore leggermente amaro e dalla consistenza croccante, molto apprezzato nella cucina salentina e in quella romana.

Se nel Lazio le puntarelle si tagliano sottilissime, si mettono a bagno in acqua gelida e si condiscono con acciughe e aglio, in Salento la tradizione è diversa: le puntarelle si gustano cotte, crude oppure conservate sott’olio per l’inverno. La pianta ideale per questa preparazione è proprio la cicoria di Galatina, che presenta nel cuore le cimette più tenere e saporite.

Puntarelle alla crudaiola del Salento sott'olio

Come si gustano le puntarelle: cotte, crude e sott’olio

  • Cotte — in Salento si cuociono brevemente in poca acqua bollente con qualche foglia di cicoria e finocchi selvatici. Il trucco: niente coperchio, così restano di un verde brillante. Pronte in una mezz’ora.
  • Crude — tagliate e condite come un’insalata, con finocchi croccanti o altre verdure di stagione. Semplice e fresco.
  • Sott’olio — la conserva tradizionale salentina. Sbollentate in acqua e aceto, invasate in olio extravergine pugliese. Durano mesi in dispensa e sono pronte all’uso in qualsiasi momento.

La ricetta delle puntarelle sott’olio: come la fanno i contadini del Salento

Ecco come i contadini del Salento preparano questa prelibatezza — la ricetta che si tramanda di generazione in generazione:

  • Monda e lava la cicoria — elimina le foglie esterne più dure e separa le cimette. Lavale accuratamente sotto acqua corrente.
  • Prepara il liquido di bollitura — porta a bollore acqua, aceto bianco (50/50) e un pizzico di sale grosso.
  • Sbollenta le puntarelle — immergi le cimette nel mix bollente per 5 minuti. Devono restare croccanti — non lessarle troppo.
  • Scola e asciuga — scola le puntarelle e disponile su carta assorbente. Devono essere ben asciutte prima di invasarle.
  • Invasa in olio extravergine — disponi le puntarelle nei vasi sterilizzati cercando di eliminare tutta l’aria, e riempi con il miglior olio pugliese che trovi. Chiudi ermeticamente.
  • Riposo in dispensa — conserva in luogo fresco e buio. Puoi gustarle subito oppure lasciarle maturare una settimana in olio — il sapore migliora.
Varianti aromatiche: a piacere puoi aggiungere nel vaso uno spicchio d’aglio, qualche scorzetta di limone o qualche fogliolina di menta. Alcune versioni prevedono anche peperoncino per un tocco piccante. Se invece vuoi il mix lievemente agrodolce alla crudaiola, aggiungi al liquido di bollitura anche un cucchiaino di zucchero e qualche goccia di succo di limone.

Come conservare le puntarelle sott’olio

  • In dispensa (vasi chiusi) — si conservano per diversi mesi in un luogo fresco e buio. I vasi devono essere perfettamente sterilizzati prima del riempimento.
  • In frigorifero (dopo l’apertura) — una volta aperto il vaso, conserva in frigorifero e consuma entro pochi giorni. Assicurati che le puntarelle siano sempre coperte di olio.
  • Fresche non condite — durano 2-3 giorni in frigorifero se lavate e asciugate. Se già condite, meglio consumarle subito.

Puntarelle alla crudaiola al naturale — La Terra di Puglia

Come usarle in cucina: idee e abbinamenti

  • Antipasto classico — servite con fette di pane croccante, formaggi e affettati. Il modo più semplice e più apprezzato.
  • Insalata di pollo — aggiunte a un’insalata con pollo, uova sode e maionese sono irresistibili. Una rivisitazione della classica insalata nizzarda in chiave salentina.
  • Pasta fredda — con dadini di formaggio, puntarelle sott’olio, pomodori secchi e olive pugliesi: un primo piatto che sa di Puglia.
  • Bruschette e crostini — spalmate su pane grigliato sono un antipasto veloce e saporito.
  • Contorno a carne e pesce — accompagnano perfettamente carni alla piastra, bolliti e piatti di pesce.

Le varianti: gratinate, alla romana, alla napoletana

  • Puntarelle gratinate — lessale brevemente, disponile su una teglia unta, cospargi di pangrattato, prezzemolo, pecorino, grana, sale e pepe. In forno fino a doratura. Per una versione più ricca aggiungi besciamella o uno zabaione di uova e formaggio.
  • Puntarelle alla romana cotte — sbollentate e poi ripassate in padella con acciughe e aglio. Il sapore della ricetta classica laziale, replicabile con le puntarelle salentine.
  • Puntarelle alla napoletana — simile alla romana. Tra Roma e Napoli la distanza non è molta e molte ricette sono in comune.

Per una variante più elaborata con pinoli e uvetta, la ricetta delle puntarelle in agrodolce è un’ottima alternativa da scoprire.


Hai una variante preferita o un abbinamento che hai scoperto in cucina? Scrivilo nei commenti.