Il Salento, quando il paradiso è buono da mangiare

Il Salento, quando il paradiso è buono da mangiare

12 Maggio 2021 0 Di Ilenia
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Il Salento si trova nella parte più meridionale della regione Puglia. Dal punto di vista politico, comprende ed abbraccia parte della provincia di Brindisi (la parte più meridionale, che corrisponde alle Murge), della provincia di Taranto (incantevole città che affonda le sue radici nella Magna Grecia più antica) e tutta la provincia di Lecce. Dal punto di vista geografico, è un lembo di terra che si protende verso il mare, accolto e bagnato generosamente su tre lati dai mari Jonio ed Adriatico. Qui il paesaggio è multiforme e pur tuttavia unico nel suo genere: incantevoli muretti a secco dai quali in estate fanno capolino geki e lucertoline si snodano qua e là delimitando ampie distese di ulivi e di viti, al centro delle quali spuntano, proprio come in una cartolina d’altri tempi, romantiche dimore pitturate interamente a calce, avvolte da generosi e voluttuosi rami delle più indomabili e brillanti bouganville che possiate immaginare. Semplicemente un incanto, in tutte le stagioni. E cosa volere di più se oltre ad essere un luogo paesaggisticamente accogliente, lo è anche sotto il profilo della gastronomia? Scopriamo dunque quali sono i prodotti salentini che conviene assaggiare e, perché no, portare a casa una volta rientrati dalla propria vacanza in Salento. 

1 – Il latte di mandorla

Si tratta di uno sciroppo ricavato dall’infusione di acqua e di mandorle tritate e spremute. Un vero e proprio nettare di mandorle che in estate, con l’aggiunta di acqua e di ghiaccio, si presta a dar vita a bevande rinfrescanti. In Salento lo si usa per dolcificare il caffè in ghiaccio.

2 – Il fruttone

E’ un dolce di pasta frolla che ricorda alla lontana il forse più noto pasticciotto leccese. Nella sua versione classica è ripieno di cotognata e poi ricoperto con una glassatura di cioccolato fondente. Si gusta freddo, a colazione o a merenda.

3 – L’africano

Si tratta di un dolce a base di zabaione che viene colato da liquido in apposite formine di carta di forma rettangolare e cotto in forno. Una volta cotto sembra qualcosa a metà tra una meringa e un lingotto d’oro!

4 – La pastanaca di Tiggiano

E’ una varietà tutta salentina di carota arancione, ma si presenta anche nelle varianti gialla e viola. E’ dolcissima e molto amata dai bambini, che la gradiscono a crudo. Peraltro le sue qualità organolettiche sono eccellenti, è ricca di vitamina A e C e di sali minerali. Ogni anno in quel di Tiggiano si svolge una famosa sagra nella quale questa carota è protagonista.

5 – Il fico mandorlato di San Michele Salentino

Il fico mandorlato è una produzione tradizionale in quel di San Michele Salentino. Effettivamente chi lo produce da generazioni ne ha ben donde, visto che l’accostamento tra fico e mandorla è davvero superlativo. I fichi vengono raccolti a fine agosto, aperti a metà e lasciati essiccare al sole su appositi graticci fatti di canne. Quando sono essiccati, al loro interno vi si colloca una mandorla e si aggiunge una scorzetta di limone con qualche semino di finocchietto selvatico. Dopodichè si chiude il fico e si passa alla cottura.