Soleto e la leggenda della torre del Diavolo

Soleto e la leggenda della torre del Diavolo

27 Ottobre 2021 0 Di Ilaria
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Soleto è un ameno paesino situato in provincia di Lecce a due passi dal forse più noto paesino di Galatina. Pensate che Soleto è un paese antichissimo, così antico che la prima mappa del Salento mai disegnata dall’uomo (oggi custodita al MarTa) è stata trovata proprio in agro di Soleto. Sembra fosse un antico centro messapico, ma è oggi ricordata per aver dato i natali ad innumerevoli “macare” e soprattutto al famoso mago e alchimista Matteo Tafuri. Ha luogo a Soleto anche una leggenda antica del Salento, che vede come protagonista non solo il Tafuri, ma anche il Diavolo in persona. Come sapete il Diavolo riveste spesso un ruolo di primo piano in moltissime leggende salentine, rivelandosi in tutta la sua inaudita crudeltà, ma anche nella sua capacità di lasciare straordinarie “acchiature” a chi popola questi luoghi. Conosciamo dunque la leggenda della torre del Diavolo di Soleto.

La torre è l’espressione del potere della casata degli Orsini del Balzo

Parliamo dunque della bellissima torre campanaria che ancora oggi potete ammirare sia da Soleto stessa, sia da altre località dell’entroterra salentino. Pensate che Raimondo Orsini del Balzo principe di Taranto, che la fece edificare nel 1397, la volle così alta e così bella che si potesse ammirare sia dal lato Jonico che Adriatico. Ed in effetti è proprio così: la torre si scorge anche molto in lontananza!

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Una torre finemente decorata con minuziosi dettagli

La torre è realizzata in pietra leccese e si presenta fittamente decorata con innumerevoli figure sia umane che bestiali, che sbucano dalla pietra quasi fossero vivi e che sono contornati da motivi di arabeschi, ghirigori e decori vari con una minuziosità di dettagli davvero interessante. Un monumento dal valore artistico notevole, che è tuttavia anche al centro di una curiosa leggenda.

Ecco cosa dice la leggenda

Secondo la leggenda, la torre fu edificata nell’arco di una sola notte, dunque dal tramonto sino all’alba, da una schiera di demoni e diavoli al comando del noto alchimista Matteo Tafuri. Obiettivo del Tafuri, intimorire la popolazione e mostrare al mondo le sue abilità magiche. Sembra dunque che Tafuri abbia “convocato” il Diavolo in persona al fine di edificare la torre, facendo un incantesimo tutto particolare secondo il quale la torre doveva essere terminata prima del sorgere del sole. Ma così non fu. Il sole sorse e sorprese alcuni demoni ancora intenti a lavorare agli elaborati dettagli architettonici della torre: demoni che pertanto non fecero in tempo a ritirarsi nel mondo degli inferi, e rimasero intrappolati nella pietra per sempre.