Detti salentini, i più veraci ed antichi

Detti salentini, i più veraci ed antichi

28 Febbraio 2022 0 Di Ilaria
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Non v’è zona d’Italia o del mondo in cui la comunicazione verbale non attinga ad antichissimi detti popolari. Proverbi e motti che affondano le loro radici in un passato davvero molto molto antico. E che hanno una saggezza intrinseca spesso inconfutabile. Altre volte, il loro lessico schietto e verace provoca una risata. Abbiamo già avuto modo a suo tempo di conoscere più da vicino i detti salentini più veraci ed antichi che ancora oggi capita di sentire nella penisola salentina. Proverbi unici nel loro genere, divertenti, custoditi solitamente dagli anziani di casa e tramandati di famiglia in famiglia. Scopriamo oggi altri detti salentini che vale la pena di ricordare. 

Ecco alcuni detti salentini tra i più comuni e divertenti

Lu sule ci te ite, te scarfa (il sole se ti vede ti scalda)

Ci nu tene cervieddhru tene anche (chi non ha cervello, ha gambe)

Allu squagghiare te la nie, parenu li strunzi. (allo squagliare della neve, emergono gli escrementi)

Tira cchiù lu filu te lu ‘nzartu. (tira più un pelo di una fune)

Quandu lu Diaulu te ‘ncarizza, l’anima ‘nde ole. (quando il Diavolo ti accarezza, vuole la tua anima)

La malerba crisce sempre (l’erba cattiva cresce sempre)

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Ci cangia ddefrisca (chi cambia si sente meglio)

Amore, tosse e rugna, nù sse potenu scunnere (amore, tosse e rogna non si possono nascondere)

La carrellata dei detti salentini popolari potrebbe andare avanti ancora molto a lungo. Anche stavolta ne abbiamo selezionati alcuni di particolarmente veraci e divertenti. Fateci sapere se c’è qualche proverbio salentino