Quanto fanno ingrassare i taralli?
8 Aprile 2022I taralli pugliesi hanno circa 200 calorie per 50 grammi (7-8 pezzi). Non sono uno snack light, ma sono molto più sani di quasi tutti gli snack industriali: olio extravergine, farina, vino bianco, sale. Niente conservanti, niente grassi idrogenati. Il problema non è il tarallo — è la quantità.
I taralli pugliesi e i taralli del Salento sono un piacere da sgranocchiare in ogni momento della giornata. Eppure, come sappiamo, anche gli snack più leggeri e apparentemente innocui possono essere fonte di aumento di peso. E i taralli? Fanno ingrassare? Vediamo i numeri reali.
Quante calorie hanno i taralli del Salento
Un tarallo di dimensione media pesa circa 5 grammi. Questo significa che 7-8 taralli corrispondono a circa 50 grammi — una porzione realistica da snack. E 50 grammi di taralli contengono circa 200 calorie.
kcal per 50g (7-8 taralli)
peso di 1 tarallo medio
grassi/100g (da olio EVO)
conservanti negli artigianali
Questo vale sia per i taralli classici all’olio che per quelli ai cereali o alle spezie. I taralli dolci (vincotto, rum, mandorle) hanno qualche caloria in più — trattali come un dolce, non come uno snack salato.

Quanti taralli posso mangiare al giorno
I taralli sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Se vuoi controllare la linea, dai 5 ai 10 taralli sono più che sufficienti come snack di metà mattina o metà pomeriggio — circa 50 grammi, 200 calorie. Una quantità ragionevole che non compromette nessuna dieta equilibrata.
- Come snack tra i pasti — 5-10 taralli (25-50g) sono la porzione giusta. Mettili in un piattino invece di tenerli nel sacchetto aperto: il sacchetto aperto è la strada più rapida per finirli tutti.
- Come aperitivo — insieme ad altri stuzzichini, 3-5 taralli a persona sono sufficienti. Il problema calorico reale spesso non è il tarallo ma quello che ci si beve accanto.
- Al posto del pane a tavola — 50 grammi di taralli (7-8 pezzi) sostituiscono una porzione di pane in termini di apporto calorico. Un’alternativa più saporita e croccante.
- Se sei a dieta — 2-3 taralli come spuntino vanno benissimo. L’importante è non mangiarli inconsapevolmente davanti alla TV.
Chi ha il colesterolo alto può mangiare i taralli pugliesi
I taralli pugliesi all’olio extravergine di oliva sono una scelta particolarmente indicata per chi tiene d’occhio il colesterolo. L’olio EVO è un grasso buono — monoinsaturo — che non influisce negativamente sul colesterolo LDL (quello cattivo) e contribuisce anzi a mantenere in equilibrio il profilo lipidico.
L’olio extravergine ha anche un elevato apporto di polifenoli, che esercitano un’ottima azione antiossidante. Questo li rende uno snack genuinamente migliore rispetto a quelli prodotti con oli di semi raffinati o grassi idrogenati — che invece possono influire negativamente sul colesterolo.
I taralli non fanno ingrassare: la questione è più semplice di così
I taralli pugliesi fanno parte dei grandi classici della dieta mediterranea. Come la pizza, la pasta e il pane, spesso vengono demonizzati e visti come potenziali rischi per la linea. In realtà, i fondamenti della dieta mediterranea hanno fatto crescere tante generazioni sane e in forma.
Cosa fa davvero ingrassare? Non i taralli in sé, ma l’eccesso di prodotti lavorati dall’industria — pieni di zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti. Questi prodotti favoriscono anche la ritenzione idrica e l’insorgenza di altre problematiche. I taralli artigianali, fatti con 4-5 ingredienti naturali, non rientrano in questa categoria.
Consumate i vostri taralli pugliesi artigianali con tranquillità — magari accompagnandoli con acqua invece di una bevanda gassata. La variabile che conta è la quantità totale, non il singolo alimento.

Le domande più frequenti sui taralli
- Quanto costano i taralli pugliesi? — Il prezzo dei taralli artigianali si aggira tra 5 e 10 euro al chilogrammo. Un sacchetto da 300g sullo shop di La Terra di Puglia costa circa 3€ a seconda degli sconti.
- Quanti taralli sono 50 grammi? — Circa 7-8 taralli medi, dipende dalle dimensioni. Un singolo tarallo pesa mediamente 5-6 grammi.
- A cosa serve la bollitura dei taralli? — La bollitura in acqua per 30-60 secondi gelatinizza l’amido in superficie e crea lo strato esterno che diventerà la caratteristica croccantezza densa dopo la cottura in forno.
- Quanti tipi di taralli esistono? — Numerosi: al finocchietto, al pepe, all’uvetta e cipolla, alle cime di rapa, al peperoncino, allo speck, ai pomodori secchi, e poi i dolci con vincotto, rum, mandorle. Ogni provincia pugliese ha le sue varianti.
- Come si chiamano i taralli pugliesi? — Semplicemente “taralli”, ma si possono sentire anche “tarallini” per i formati più piccoli. In Salento rimangono “taralli” a prescindere dalla dimensione.
- Dove sono nati i taralli? — Sono originari della Puglia, con varianti in tutta la regione a seconda della provincia. I taralli salentini si caratterizzano per l’uso dell’olio extravergine locale e del finocchietto selvatico.
Per sapere quali varietà di taralli del Salento scegliere e come riconoscere quelli artigianali, c’è una guida dedicata con tutti gli abbinamenti e i criteri di qualità.
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