Le pittule salentine

Le pittule salentine

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Pittule salentine

Le “Pittule” sono delle piccole palline di pasta lievitata, fritte in abbondante olio di oliva e rappresentano una delle tradizioni gastronomiche più famose della Puglia. L’impasto base è molto semplice acqua, farina e lievito di birra ma con un pò di fantasia si può arricchire in mille modi diversi. Il segreto per delle buone pittule è, ovviamente, nell’impasto che deve risultare abbastanza molle e appiccicoso.

INGREDIENTI (per 45 – 50 pettole):

  • 500g di farina 00
  • 12g di lievito di birra
  • sale grosso mezzo cucchiaio
  • 375ml di acqua tiepida
  • condimenti vari q.b.

PROCEDIMENTO:

Per preparare le pittule, setacciare la farina in una ciotola, fare al centro una fontana e scioglierci il lievito di birra con poca acqua tiepida. Nell’acqua rimanente sciogliere il sale grosso e versarla a filo, poco alla volta, sulla farina. Amalgamare con le mani fino ad ottenere un impasto molto morbido e colloso, se necessario aggiungere altra acqua. L’impasto ottenuto va subito messo in una ciotola, coperta da un foglio di pellicola, a lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 2 ore.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, predisporre sul fuoco una pentola capiente con abbondante olio di oliva per friggere le pittule. Appena l’olio avrà raggiunto i 180° (utilizzare un termometro per misurare la giusta temperatura), con un cucchiaio prelevare poco impasto alla volta, bagnare un dito in poca acqua e fare scivolare dal cucchiaio la pallina di impasto direttamente nell’olio, in modo da creare i caratteristici gambi.

Le pittule devono essere belle dorate da entrambi i lati, quindi in cottura giratele con una pinza. Toglierle dall’olio e farle scolare su carta assorbente. Buon appetito!