Primoljo

Primoljo

Primoljo è un’azienda familiare di Casarano (LE) che produce olio extravergine di oliva pugliese da oltre 50 anni, lavorando esclusivamente olive locali di prima qualità. Una gamma che spazia dal DOP biologico alle lattine da 5 litri per chi fa scorta, fino all’innovativo olio da cultivar Favolosa.

Primoljo produce eccellente olio extravergine di oliva nel basso Salento da oltre mezzo secolo. Un’azienda a conduzione familiare, con sede a Casarano (LE), che ha scelto di non cambiare mai la cosa più importante: lavorare esclusivamente olive locali di prima qualità, con macchinari moderni ma nel rispetto dei tempi e dei metodi che la tradizione olivicola di questo territorio impone.

Il territorio: il basso Salento e la sua tradizione olivicola

Il basso Salento è uno dei territori a più alta densità olivicola d’Italia. Gli ulivi qui non sono solo coltura — sono paesaggio, identità, storia. Casarano e i comuni limitrofi della provincia di Lecce coltivano olivi da millenni, e le cultivar locali come l’Ogliarola salentina e la Cellina di Nardò hanno caratteristiche organolettiche uniche, legate direttamente al microclima e al suolo di questa zona. È da questo territorio che Primoljo trae tutto il suo vantaggio competitivo: non si può replicare altrove.

Le cultivar: dalla tradizione all’innovazione

La gamma Primoljo copre un ampio spettro di cultivar. Da un lato le varietà tradizionali del Salento, che producono oli dal gusto vellutato con leggero retrogusto amarognolo — equilibrati, versatili, adatti sia crudi che in cottura. Dall’altro, una scommessa sull’innovazione con la cultivar Favolosa (FS-17), su cui vale la pena soffermarsi.

La Favolosa è una cultivar sviluppata in risposta alla Xylella fastidiosa, il batterio che dal 2013 ha devastato gli ulivi pugliesi — in particolare nel Salento, dove ha compromesso milioni di piante. La Favolosa è resistente al batterio e ha dimostrato rese elevate e qualità dell’olio eccellente. Scegliere un olio da cultivar Favolosa oggi significa anche sostenere la ricostruzione olivicola di un territorio ferito.

Il processo produttivo: dalla raccolta alla bottiglia

La raccolta avviene durante l’invaiatura — il momento in cui le olive iniziano a cambiare colore, tra ottobre e metà novembre — quando il frutto esprime il massimo del potenziale aromatico e la maggiore concentrazione di polifenoli. La lavorazione è meccanica, la spremitura rigorosamente a freddo. Il risultato è un olio dal gusto fruttato, che denuncia immediatamente la sua origine e non lascia dubbi sulla genuinità.

Tutti i prodotti Primoljo sono ottenuti dalla molitura di olive locali di prima qualità. Nessun blend con oli di altra provenienza, nessuna rettificazione. Quello che si trova in bottiglia è solo ciò che gli ulivi salentini hanno prodotto.

La gamma: sei referenze per ogni esigenza

Primoljo offre sei prodotti distinti, pensati per coprire esigenze diverse:

  • Olivum DOP Terra d’Otranto biologico 500 ml — il fiore all’occhiello della gamma. Certificazione DOP, produzione biologica, massima concentrazione di polifenoli. Ideale anche come regalo.
  • Olio di Puglia IGP Biologico 500 ml — certificato IGP e biologico, adatto all’alimentazione quotidiana dell’intera famiglia. Ottimo anche come idea regalo di qualità.
  • Favololio da Favolosa 500 ml — l’olio della cultivar resistente alla Xylella. Gusto ricco e complesso, per chi vuole qualcosa di diverso dai blend tradizionali.
  • Bottiglia Gallone 0,250 lt — il formato piccolo: perfetto per assaggiare, per portare in tavola, per chi vuole avere sempre a disposizione un olio di qualità senza impegnarsi su grandi quantità.
  • Olivum 5 lt — la lattina classica per chi fa scorta. Gusto equilibrato, leggero retrogusto amarognolo, ottimo crudo e in cottura.
  • Biolivum 5 lt biologico 100% — da olivi coltivati interamente in regime biologico, estratto a freddo. Il formato da 5 litri è pensato per ristoranti, famiglie numerose e appassionati che non vogliono mai finire l’olio buono.

Come usare l’olio Primoljo in cucina

L’olio Primoljo si usa crudo o in cottura, ma il meglio di sé lo dà a crudo: su insalate, verdure lesse, zuppe, bruschette, pesce alla griglia. Un filo d’olio extravergine di qualità trasforma anche il piatto più semplice. In cottura regge bene le temperature grazie alla stabilità naturale dei monoinsaturi, ma sarebbe un peccato non usarlo almeno una volta per condire una frisella con pomodoro fresco e origano del Salento — l’abbinamento che non tradisce mai.