I lampascioni, belli e buoni da mangiare. Durante una passeggiata in Puglia, in Salento ma anche in Basilicata potresti imbatterti in qualche bellissimo fiorellino di colore blu, simile ai muscari o ai giacinti. Si tratta di piccoli bulbi che crescono spontanei nel sottosuolo e che, oltre a deliziare il tuo sguardo offrendoti lo sfondo per qualche scatto fotografico, potrebbero deliziare anche molto facilmente il tuo palato. Conosciamo insieme i lampascioni pugliesi e vediamo subito di che si tratta e come mai sono così gustosi e versatili in cucina.
Cosa sono i lampascioni pugliesi?
I lampascioni sono degli ortaggi con una storia molto antica. Crescono spontaneamente in queste terre da tempo immemore tant’è che erano raccolti, amati e gustati anche dagli antichi Romani. Oggi li annoveriamo tra i prodotti tipici pugliesi. E non solo: sono portatori di innumerevoli benefici per il nostro organismo, grazie al loro apporto eccellente di sali minerali e vitamine preziose per il nostro benessere. Ancora oggi sono protagonisti di tanti piatti tipici pugliesi come zuppe, frittate, ma anche contorni e antipasti. Famosissimi sono i lampascioni fritti, i lampascioni alla salentina, in agrodolce, ma vengono anche spesso aggiunti a piatti in umido di carne o di pesce, insalate di pasta, di patate e molto altro
I lampascioni, curiosità e caratteristiche botaniche
La pianta del lampascione, il cui nome scientifico è leopoldia comosa, è una pianta bulbosa a carattere perenne. Questi significa che è un bulbo che giace sottoterra e rifiorisce periodicamente senza morire mai. Fa parte della famiglia delle Liliacee o Asparagaceae (due nomi che sicuramente ti ricorderanno i lilium e gli asparagi, difatti anch’essi sono bulbi). Si trovano ampiamente nei paesi che affacciano sul Mediterraneo, dove crescono in maniera spontanea. Talvolta li potrai trovare anche in altre regioni italiane che non affacciano direttamente sul mare, e anche fino a 1500 metri di altitudine.
Il bulbo dei lampascioni è di dimensioni piuttosto piccole: se ne trovano di molto piccoli, anche di due o tre cm, e di più grandi, di 4 cm circa. Il loro peso oscilla tra i 10 e i 40 grammi. I lampascioni pugliesi somigliano a delle cipolle: esternamente sono di colore viola chiaro, a volte tendente al rosso. Il fusto fuoriesce dal terreno e può raggiungere i 50 cm. L’infiorescenza è molto bella e di colore blu. Solamente il bulbo rappresenta la parte commestibile dei lampascioni salentini.
Quando raccogliere i lampascioni?
Prodotti artigianali italiani
Solitamente i lampascioni pugliesi si raccolgono sul finire dell’inverno, nei primi tre mesi dell’anno. E’ in questo periodo che dal terreno si possono individuare le prime foglioline della pianta. I lampascioni selvatici, tuttavia, sono spesso molto simili a quelli di un’altra pianta, detta Colchitum autunnale: attenzione perché quest’ultima è velenosa.
La raccolta dei lampascioni è legale?
Molto spesso le regioni hanno una normativa ben precisa in merito alla raccolta della vegetazione spontanea. E’ fondamentale rispettarla. Per quanto riguarda i lampascioni pugliesi, si raccomanda sempre la raccolta manuale e non con macchinari o attrezzi, per non danneggiare la pianta.
La storia dei lampascioni pugliesi
I lampascioni pugliesi hanno una storia molto antica. Pensa che già gli antichi Egizi, Greci e Romani conoscevano bene la pianta del lampascione, la raccoglievano e la gustavano con piacere. Si pensava che avesse proprietà afrodisiache e che favorissero la fertilità, a tal punto che nell’Antica Roma si usava offrire lampascioni come dono di nozze ai neosposi. Il noto medico Galeno di Pergamo fu invece il primo ad individuare le proprietà depurative della pianta dei lampascioni.
Quali sono i valori nutrizionali dei lampascioni pugliesi?
Come detto i lampascioni sono bulbi commestibili. Sono ipocalorici, quindi apportano poche calorie: si conteggiano circa 40kcal per 100 grammi di lampascioni freschi sconditi. In generale, il 60% dell’apporto calorico deriva dai carboidrati, il 20% dai grassi e il 10% deriva invece dalle proteine. I lampascioni non sono un alimento proteico.
Possiamo dire che per ogni 100 grammi di prodotto avremo:
- 40 kcal
- 9 grammi di carboidrati
- 1 grammo di grassi
- 1,2 grammi di proteine
- 2,1 grammi di fibre
Quali sono le proprietà benefiche dei lampascioni pugliesi?
Come tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle cipolle, i lampascioni pugliesi sono ricchissimi di fibre solubili e di mucillagini. Si tratta di sostanze preziose per il benessere intestinale perché capaci di trattenere l’acqua, ammorbidire le feci e incentivare la motilità intestinale. Per questa ragione i lampascioni hanno un buon effetto lassativo.
Ma veniamo ai micronutrienti e scopriamo subito qual è l’apporto nutrizionale dei lampascioni. I lampascioni contengono:
- calcio
- fosforo
- ferro
- potassio
- manganese
- magnesio
- zolfo
- flavonoidi, dei potenti antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare, l’azione radicalizzante delle cellule e lo stress ossidativo, in poche parole prevengono i tumori mantenendo le cellule vive e ben ossigenate
- saponine
- pectine
- quercetine
Questi nutrienti consentono ai lampascioni di esercitare un’azione di controllo sui picchi glicemici che si verificano dopo i pasti.
Ricapitolando, ecco gli effetti benefici dei lampascioni
- Lassativi e stimolanti della peristalsi
- Antitumorali e antiossidanti (grazie ai flavonoidi sopra menzionati)
- Antinfiammatori (grazie alla quercetina)
- Protettivi del sistema cardiocircolatorio (grazie al potassio, ma anche ai flavonoidi)
- Modulante dei picchi glicemici e dell’assorbimento degli zuccheri
- Saziante (grazie all’effetto saziante delle fibre in abbinamento al minimo apporto calorico)
- Capaci di tenere a bada anche il colesterolo (grazie alla pectina)
Come già detto, i lampascioni pugliesi hanno un buon effetto lassativo. Chi ha un intestino particolarmente delicato dovrebbe gustarli con moderazione evitando di abusarne: un consumo abbondante potrebbe indurre fenomeni di meteorismo e flatulenza.
Inoltre, chi soffre di gastrite o ulcera gastroduodenale, o in generale patologie epatiche o renali, dovrebbe usare cautela. Si consiglia sempre di chiedere consiglio al medico curante su questi temi così personali e delicati.
Chi è allergico al nichel può mangiare i lampascioni pugliesi?
I lampascioni crescono sottoterra e come ben sai la terra contiene naturalmente nichel. Se sei allergico al nichel e non consumi per esempio pomodori o altri ortaggi che lo contengono, varrà lo stesso anche per i lampascioni pugliesi. Chiedi sempre consiglio al tuo medico curante.
Quali sono le ricette più famose con i lampascioni salentini?
I lampascioni salenti i lampascioni pugliesi sono ottimi protagonisti della cucina tipica pugliese. Tra le ricette con lampascioni più amate e famose troviamo:
- frittata di lampascioni
- lampascioni fritti
- lampascioni alla salentina
- lampascioni in agrodolce
- lampascioni sott’olio alla pugliese
Inoltre, i lampascioni sono perfetti per insaporire e rendere gustose pizze, focacce, insalate di riso, di pasta e di patate.
Dove comprare lampascioni freschi online?
Se desideri comprare lampascioni freschi online, ti consigliamo di scegliere lo shop online di prodotti tipici pugliesi La Terra di Puglia. Qui vi troverai lampascioni freschissimi sempre e solo secondo stagionalità. Quando non disponibili, però, avrai facoltà di prenotare i lampascioni.
Come si puliscono i lampascioni e come si toglie l’amaro?
Quando avrai comprato i tuoi lampascioni freschi online, dovrai lavarli a più riprese e con molta cura per privarli della terra che li ricopre. Dopodichè, con un coltello, recidi le radici e la base. Incidi una X sulla sommità dei lampascioni e lasciali una notte in ammollo in acqua fredda. L’ammollo in acqua fredda serve per togliere l’amaro dai lampascioni pugliesi.
Dove comprare lampascioni sott’olio online?
Se hai piacere di gustare lampascioni sott’olio alla pugliese già pronti, ti consigliamo di acquistarli sullo shop online di sapori pugliesi La Terra di Puglia. All’interno dello shop troverai prodotti da forno pugliesi, pasta fresca o secca, sottoli e conserve del Salento, melanzane a filetti, pomodori secchi, erbe spontanee commestibili del Salento come la famosa paparina, e poi gli strepitosi legumi del Salento. Immancabili i vini pugliesi e l’olio pugliese, sempre di grande qualità e pronti per essere spediti comodamente a casa tua.