{"id":7095,"date":"2023-05-15T16:06:36","date_gmt":"2023-05-15T14:06:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/?p=7095"},"modified":"2023-05-15T16:10:27","modified_gmt":"2023-05-15T14:10:27","slug":"monteruga-borgo-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/monteruga-borgo-fantasma.htm","title":{"rendered":"Monteruga, il borgo fantasma nel cuore del Salento"},"content":{"rendered":"<p><em>Ci sono luoghi dove il tempo si \u00e8 fermato e dove la presenza umana \u00e8 ormai un lontano ricordo: ci riferiamo ai borghi fantasma. Ci sono, ma nessuno li vede. Sono realt\u00e0 che un tempo pullulavano di vita, oggi invece sono abbandonate a loro stesse ed al loro destino. Scopriamone una tutta salentina.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Siamo in agro di Veglie<\/strong>, laddove i comuni di <strong>Avetrana, Nard\u00f2, San Pancrazio e Salice salentino<\/strong> in incontrano ed incrociano, a ridosso di una piccola altura che domina la pianura e che osserva il mare, in quella zona chiamata anche <strong>terra d&#8217;Arneo<\/strong>. Ed \u00e8 qui che, dimenticato dal tempo e dai viandanti, sorge Monteruga. Un piccolo paesino oggi fantasma, abbandonato dagli anni Ottanta del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Monteruga<\/strong> non \u00e8 un paese dalla storia antichissima: ma nacque, pensate, in epoca fascista, analogamente a quanto fecero tanti altri paesini nati per spingere e favorire la rinascita e la crescita economica del nostro bel paese. Eppure, oggi, a meno di un secolo dalla sua nascita, il paese \u00e8 deserto. Abbandonato .<\/p>\n<p>Se siete in vacanza in Salento sicuramente avrete tanto da vedere tra mare, castelli, borghi e citt\u00e0. Ma se avete una mezza giornata, fate un salto anche a Monteruga. Vi troverete di fronte ad un luogo suggestivo come non mai. Il suo aspetto ci riporta con la memoria alle <strong>pellicole post apocalittiche<\/strong> frutto della mente fantasiosa di tanti registi di fama internazionale. E&#8217;, in effetti, un luogo surreale, dove il paesaggio urbano sta nuovamente per essere fagocitato ed inglobato da madre natura. A primo acchito, pare che il paese sia stato improvvisamente abbandonato per un evento improvviso e catastrofico.<\/p>\n<h2>Nascita e fondazione di Monteruga<\/h2>\n<p>Ci\u00f2 che accadde \u00e8 che in epoca fascista furono dati incentivi economici ai contadini pugliesi disposti a trasferirsi nel villaggio di Monteruga. Sembra che all&#8217;origine di Monteruga vi fosse solamente <strong>un&#8217;antica masseria fortificata<\/strong>, poi ampliata in epoca fascista grazie ad una serie di bonifiche, irrigazioni e edificazioni a cura della SEBI, <strong>la Societ\u00e0 Elettrica per Bonifiche e Irrigazioni<\/strong> (poi ENEL). Il primissimo borgo annoverava 800 abitanti, appartenenti a circa 100-150 nuclei familiari. Nei tempi d&#8217;oro di Monteruga, la maggior parte delle famiglie si dedicavano alla produzione del vino e alla coltivazione del tabacco, attivit\u00e0 gestite da un&#8217;unica azienda agricola. E divenne un luogo cos\u00ec fiorente che furono molte altre le famiglie che scelsero di recarsi a Monteruga per cercare fortuna.<\/p>\n<p><em>Una curiosit\u00e0: l&#8217;abitudine di offrire benefici economici o franchigie a chi volesse trasferirsi da una zona verso un&#8217;altra, non \u00e8 un&#8217;invenzione fascista. Prima del fascismo, in Puglia, anche Martina Franca, Altamura e Alberobello nacquero in base a &#8220;meccanismi&#8221; pi\u00f9 o meno simili.<\/em><\/p>\n<h2>La fine di Monteruga<\/h2>\n<p>Sfortunatamente, per\u00f2, la gestione pubblica a cura della SEBI incontr\u00f2 delle difficolt\u00e0 economiche e l&#8217;azienda agricola fu privatizzata. <strong>A quel punto Monteruga<\/strong> cess\u00f2 di essere un luogo fortunato e prospero, e molte famiglie la abbandonarono, una dopo l&#8217;altra, cos\u00ec come l&#8217;avevano popolata.<\/p>\n<p>Come detto, Monteruga era una grande azienda agricola, dove si producevano vino, olio e tabacco. Ancora oggi, passeggiando nel suo centro storico, si possono intravedere alcune scritte di impronta fascista, pensate proprio per invogliare al lavoro &#8220;Chi beve vino campa pi\u00f9 a lungo del medico che glielo proibisce&#8221;, recita quella presente sulla parete di uno stabilimento vinicolo.<\/p>\n<p>Oggi, passeggiando <strong>per Monteruga,<\/strong> potete ancora distinguere il comune, la scuola, le case dei contadini pugliesi, ma anche il tabacchificio, il frantoio&#8230;.A Monteruga tutti appartenevano ad una grande famiglia. Il Patrono e <strong>S. Antonio Abate,<\/strong> ed ogni anno il 17 gennaio si andava tutti in processione proprio per rendere omaggio al santo. Anche la festa del Corpus Domini era un grande evento, capace di annullare le differenze sociali e di portare in processione, tutti assieme, fattori, coloni e amministratori.<\/p>\n<p><strong>Le case dei coloni erano tutte uguali e tutte disposte attorno alla piazza principale<\/strong>, con una porta che affacciava sotto i suoi portici. Solo la casa della maestra del paese era situata pi\u00f9 distante da quella degli altri, in segno di rispetto per il ruolo che ricopriva.<\/p>\n<p>Ancora oggi <strong>Monteruga non cessa di esercitare un fascino unico nel suo genere nei confronti dei visitatori<\/strong>: un p\u00f2 per l&#8217;atmosfera surreale che emana, un p\u00f2 perch\u00e9 ci piace immaginare la societ\u00e0 perfetta e foriera di felicit\u00e0 che l\u00ec era stata costruita con successo, seppur, per cos\u00ec dire, &#8220;a tavolino&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Monteruga, un paese fantasma con una storia fatta di genti e di famiglie impegnate nella produzione del tabacco, del vino e dell&#8217;olio. A voi la storia di questo singolare paesino. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7102,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[390,374,376],"tags":[655,656,382,504],"class_list":["post-7095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-curiosita","category-itinerari","category-localita","tag-monteruga","tag-paese-fantasma","tag-salento","tag-turismo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7095\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}