{"id":4557,"date":"2021-10-02T08:52:40","date_gmt":"2021-10-02T06:52:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/?p=4557"},"modified":"2024-07-10T17:27:48","modified_gmt":"2024-07-10T15:27:48","slug":"prodotti-tipici-salentini-chi-non-conosce-le-cartucce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/prodotti-tipici-salentini-chi-non-conosce-le-cartucce.htm","title":{"rendered":"Prodotti tipici salentini: chi non conosce le cartucce?"},"content":{"rendered":"<p><em>Tra i prodotti tipici salentini non possiamo non annoverare dei dolci antichissimi che sicuramente vi riporteranno con la memoria indietro nel tempo, forse addirittura sino alla vostra infanzia: le cartucce di pasta di mandorle. Conosciamoli meglio.<\/em><\/p>\n<h2>Le cartucce napoletane&#8230;.e leccesi!<\/h2>\n<p>Innanzitutto dovete sapere che le cartucce appartengono alla tradizione gastronomica napoletana e non a quella salentina e pugliese. E&#8217; ancora abitudine, in Salento cos\u00ec come nel resto d&#8217;Italia, acquistare la domenica un vassoio (o una guantiera, come si dice da noi) di dolcetti di vario genere per terminare il pasto pi\u00f9 rilassato della settimana in dolcezza. E in quel di Lecce le protagoniste di questo momento dolce sono proprio le cartucce.<\/p>\n<h2>Perch\u00e8 le cartucce napoletane si chiamano cos\u00ec?<\/h2>\n<p>Se vi siete chiesti perch\u00e8 le cartucce napoletane si chiamano cos\u00ec, sappiate che la risposta \u00e8 molto semplice e intuitiva. Le cartucce di pasta di mandorle somigliano alle cartucce di fucile dunque devono il nome alla loro forma.<\/p>\n<h2>La ricetta delle cartucce di pasta di mandorle<\/h2>\n<p>Se volete <strong>preparare a casa questi prodotti tipici salentini<\/strong> sappiate che non \u00e8 difficile ma per farlo dovete munirvi dei cilindretti in metallo per la cottura e delle cartine per avvolgere le cartucce (scusateci il gioco di parole). Dovreste visitare un negozio di articoli per pasticceria o in alternativa fare una piccola ricerca in internet.<\/p>\n<h3>Detto questo, vediamo come si preparano questi prodotti tipici salentini<\/h3>\n<h4>Ingredienti<\/h4>\n<ul class=\"ul1\">\n<li><span class=\"s2\">120 g di farina 00<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">20 g \u00a0di mandorle pelate (per pelare le mandorle, mettetele 3 minuti in acqua bollente, la buccia si toglier\u00e0 semplicemente sfregandole delicatamente tra di loro)<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">20 g di zucchero a velo<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">85 g di zucchero<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">80 g di burro a temperatura ambiente<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">mezza fialetta di arma di mandorle amare (o qualche mandorla amara)<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">un uovo fresco<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">acqua (due cucchiai)<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3>Preparazione<\/h3>\n<ul class=\"ol1\">\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">Prendete un frullatore (o se ce l&#8217;avete un robot da cucina come il Bimby) lo zucchero a velo, le mandorle e l\u2019acqua e frullate il tutto. Otterrete un impasto leggermente &#8220;cremoso&#8221; e appiccicoso.<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">A parte, in una boule, lavorate con lo sbattitore elettrico il burro a temperatura ambiente, 85 grammi di zucchero\u00a0 e l\u2019aroma di mandorle amare<\/span><\/li>\n<li class=\"li1\"><span class=\"s2\">Incorporate poi il mix di mandorle, zucchero e acqua preparato in precedenza e lavorate ancora con le fruste<\/span><\/li>\n<li>A questo punto aggiungete l&#8217;uovo, e poi la farina, sempre lavorando con le fruste<\/li>\n<li>Dovete ottenere ovvaimente un impasto perfettamente omogeneo e liscio, ma anche bello spumoso<\/li>\n<li>Adesso vi servir\u00e0 un po di manualit\u00e0 perch\u00e8 dovrete dotarvi di una sac \u00e0 poche e riempire uno ad uno i cilindretti di metallo, preventivamente rivestiti con le cartine, o alla peggio con carta velina per alimenti o carta forno<\/li>\n<li class=\"li1\"><a href=\"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/tutti-pazzi-per-la-cottura-in-pignata.htm\">Infornate<\/a> per 10 minuti a 180 gradi e poi per altri 10 minuti a 160 gradi<\/li>\n<li>Dopo la cottura, lasciate raffreddare, quindi sfilate piano piano gli stampini metallici<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se vi piacciono <a href=\"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/prodotti-tipici-del-salento.htm\">i prodotti tipici salentini<\/a> ed in particolare questi deliziosi dolcetti napoletani che oramai sono di casa nel leccese, provate anche voi a prepararli!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i prodotti tipici leccesi spiccano anche le cartucce napoletane. Un controsenso? No! Questi deliziosi dolcetti napoletani sono cos\u00ec diffusi ed amati a Lecce che ormai fanno parte di diritto della tradizione gastronomica anche del Salento. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4564,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[372,1,375],"tags":[500,481,400,415],"class_list":["post-4557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gastronomia","category-news-salento","category-ricette","tag-cartucce","tag-dolci","tag-lecce","tag-prodotti-tipici-salentini"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7909,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4557\/revisions\/7909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}