{"id":4499,"date":"2021-09-26T12:16:20","date_gmt":"2021-09-26T10:16:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/?p=4499"},"modified":"2021-09-26T12:16:20","modified_gmt":"2021-09-26T10:16:20","slug":"le-ngiurie-salentine-sagace-saggezza-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/le-ngiurie-salentine-sagace-saggezza-popolare.htm","title":{"rendered":"Le ngiurie salentine, sagace saggezza popolare"},"content":{"rendered":"<p><em>I salentini sono un popolo verace, intelligente e spontaneo. Spesso propensi alla battuta e allo scherzo, difficilmente si offendono, ed anzi fanno della cosiddetta &#8216;ngiuria un motivo se non proprio di orgoglio, di divertimento e scherzo bonario. O, alla peggio, la accettano in modo passivo e rassegnato. Insomma, oggi le &#8216;ngiurie sono dei piccoli fardelli che ci si porta in giro tutto sommato con leggerezza. A onor del vero non \u00e8 stato sempre cos\u00ec. Scopriamo assieme cosa sono le &#8216;ngiurie e quali sono le pi\u00f9 divertenti, curiose, interessanti e mai sentite prima.\u00a0<\/em><\/p>\n<h2>Cosa sono le &#8216;ngiurie salentine<\/h2>\n<h3>&#8216;ngiurie di famiglia, individuali o di paese<\/h3>\n<p>Le <strong>&#8216;ngiurie salentine<\/strong> sono modi di dire tipici della cultura salentina, espressi solitamente attraverso un&#8217;unica parola, concepiti per stigmatizzare, fissare e ricordare nel tempo le caratteristiche pi\u00f9 spesso fisiche ma a volte anche caratteriali di quella che in Salento viene spesso indicata come &#8220;la razza&#8221;. <strong>Cio\u00e8, la stirpe<\/strong>, la famiglia, la discendenza. Pu\u00f2 accadere che una famiglia abbia una particolare &#8216;ngiuria perch\u00e8 un loro antenato \u00e8 stato protagonista di un fatto o di una vicenda particolare: un evento curioso, inusuale, ridicolo, a volte drammatico. Se la vicenda ha assunto contorni particolarmente curiosi e inusuali, la &#8216;ngiuria \u00e8 concepita per ridicolizzare. La stessa cosa pu\u00f2 accadere nel caso di una persona <strong>affetta da un tic motorio o vocale,<\/strong> per esempio che, nel passato, poteva guadagnarsi una <strong>&#8216;ngiuria personale<\/strong>. A volte anche le &#8216;ngiurie personali si tramandano nel tempo, finendo per diventare indicative di tutta la famiglia e la discendenza. Altre volte, le &#8216;ngiurie sono ideate <strong>dagli abitanti di un paese<\/strong> per caratterizzare quelli del paese confinante, nel passato spesso visto come un luogo lontano e molto diverso da casa propria (d&#8217;altronde, nei secoli passati ci si muoveva molto meno). Si tratta dunque di <strong>&#8216;ngiurie collettive. <\/strong>Oggi i nomignoli del Salento hanno perso la connotazione negativa con la quale sono state concepite. L&#8217;obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 <strong>oltraggiare, ridicolizzare o offendere,<\/strong> ma solo identificare. E&#8217; anche vero <strong>che oggi le ngiurie non si inventano pi\u00f9<\/strong>. Quelle che ancora sono in uso, rappresentano semplicemente il r<strong>etaggio di una cultura popolare quanto mai viva<\/strong> in terra salentina. Ma scopriamone alcune. Ma scopriamone alcune tra le pi\u00f9 particolari, <strong>riferite agli abitanti delle citt\u00e0 e dei paesi del Salento.<\/strong><\/p>\n<h3>Brindisi<\/h3>\n<p>I brindisini erano &#8220;ingiurati&#8221; come <em>latri e assassini.<\/em> Un epiteto abbastanza pesante, che risale al 1463, anno in cui furono emanati dei decreti da parte di re Ferrante d&#8217;Aragona. L&#8217;obiettivo era incentivare il ripopolamento della citt\u00e0 a sfavore della presenza turca. In particolare, chi fosse disposto a stabilirsi in citt\u00e0 poteva godere di particolari franchigie anche qualora avesse commesso reati di carattere finanziario. Ai tempi chi non assolveva ai suoi debiti era naturalmente considerato un poco di buono e non era infrequente che nascessero delle risse anche particolarmente violente che sfociavano in morti per accoltellamento. Dunque, i brindisini per estensione furono tutti ingiurati come assassini e ladri.<\/p>\n<h3>Lecce<\/h3>\n<p>I leccesi sono chiamati <em>sona campane<\/em> e <em>musi moddhi<\/em>. Cio\u00e8, rispettivamente, campanari e labbra molli. Campanari perch\u00e8 tra il Seicento e il Settecento molti edifici che oggi hanno un uso civile o privato era chiese, dunque si sentiva suonar campane tutto il giorno. L&#8217;altro epiteto si riferisce alla capacit\u00e0 dei leccesi di parlare troppo (malangare, come si suol dire), spesso anche con l&#8217;intento di offendere o ferire. A differenza dei brindisini sopra descritti, infatti, i leccesi non venivano alle mani, ma ricorrevano alla lingua.<\/p>\n<h3>Taranto<\/h3>\n<p>I tarantini hanno l&#8217;epiteto di <em>cuzzarule<\/em>, ci\u00e8 coltivatori di cozze. Questo epiteto \u00e8 un dato di fatto, e non ha n\u00e8 connotazione negativa, n\u00e8 positiva. La mitilicoltura in quel di Taranto ha una storia ed una tradizione molto antica, specialmente nella citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<h3>Avetrana<\/h3>\n<p>Gli avetranesi godono dell&#8217;epiteto di vintri bianca, ovvero pancia bianca. Si tratta di un epiteto che si riferisce al colore che la pancia assume quando si \u00e8 affetti da malaria. Nella malaria milza e fegato si ingrossano e la pancia ha un aspetto turgido e bianco. Come mai direte voi proprio qui un epiteto che rimanda alla malaria? Perch\u00e9 attorno ad Avetrana sino al secolo scorso c&#8217;erano molte paludi, dunque la malaria era un morbo molto comune.<\/p>\n<h3>Maglie<\/h3>\n<p>I magliesi sono chiamati<em> passari,<\/em> ovvero passeri. La parola sta ad intendere persone particolarmente semplici, quasi sciocche ed ingenue. In questo caso l&#8217;origine della &#8216;ngiuria rimanda ad un aneddoto in particolare. Sembra che i contadini magliesi fossero afflitti dal problema dei passeri che andavano a danneggiare i raccolti. Dunque decisero di costruire alti muri di cinta attorno ai campi, e grosse siepi con rovi pungenti. A nulla valsero questi espedienti. I passeri continuavano a volare sui raccolti, e i contadini continuavano a interrogarsi sui passeri. A tal punto che finirono con l&#8217;essere chiamati li p\u00e0ssari de Maje.<\/p>\n<h3>Gallipoli<\/h3>\n<p>I gallipolini hanno la &#8216;ngiuria di <strong>ciucci,<\/strong> ovvero asini, e <strong>uttari<\/strong>, ovvero costruttori di botti. Il primo nomignolo non si riferiva alla loro ignoranza ma alla loro grande predisposizione a lavorare duro, proprio come asini, appunto. Il secondo invece fa riferimento alle botti usate per i traffici commerciali che come sapete erano molto vivaci nel porto di Gallipoli.<\/p>\n<h3>Mottola<\/h3>\n<p>I mottolesi sono soprannominati <em>spiune<\/em> (ovvero spioni) a <em>capatosta<\/em> (testa dura). Spioni perch\u00e8 quando il cielo \u00e8 terso, dalla citt\u00e0 \u00e8 possibile ammirare sia tutto il golfo di Taranto, sia l&#8217;Appennino Calabro Lucano. La seconda ingiuria si riferisce al carattere ostinato e testardo dei mottolesi.<\/p>\n<h3>Supersano<\/h3>\n<p>Proseguiamo la carrellata delle &#8216;ngiurie del Salento con Supersano. I supersanesi sono chiamati porci. Attenzione per\u00f2, non \u00e8 un nome offensivo. Dovete sapere che accanto a Supersano un tempo c&#8217;era un grandissimo bosco, il bosco di Belvedere. Un luogo dove i maiali potevano trovare ghiande delle quali andavano ghiotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le &#8216;ngiurie del Salento: epiteti, a volte spiritosi altre volte meno, per indicare, caratterizzare e definire una famiglia, un popolo o una persona. Scopriamone alcuni tra i pi\u00f9 particolari del Salento. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4507,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[390,376,1],"tags":[490,491,429,400,427,489,382],"class_list":["post-4499","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-curiosita","category-localita","category-news-salento","tag-avetrana","tag-brindisi","tag-gallipoli","tag-lecce","tag-maglie","tag-nomignoli","tag-salento"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}