{"id":4463,"date":"2021-09-14T00:04:57","date_gmt":"2021-09-13T22:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/?p=4463"},"modified":"2021-09-14T00:04:57","modified_gmt":"2021-09-13T22:04:57","slug":"larchiatura-del-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/larchiatura-del-diavolo.htm","title":{"rendered":"L&#8217;archiatura del Diavolo"},"content":{"rendered":"<p><em>Capitava nel passato che una famiglia salentina si ritrovasse, da povera ed umile, improvvisamente benestante ed agiata. Un cambiamento repentino ed inaspettato, che di certo suscitava stupore e forse una punta di invidia in chi invece rimaneva povero ad oltranza. A tal punto che si usava dire, soprattutto nel basso Salento, che probabilmente la famiglia toccata dalla buona sorte aveva semplicemente trovato &#8220;l&#8217;archiatura&#8221;. Ma cosa sono le &#8220;archiature&#8221;?\u00a0<\/em><\/p>\n<h2>Diverse tipologie di archiature<\/h2>\n<p>Cominciamo col dire che l&#8217;archiatura \u00e8 un grande tesoro nascosto che una famiglia appunto ritrovava dopo diverso tempo. Spesso l&#8217;archiatura veniva fatta ritrovare dallo spirito di un familiare defunto, che solitamente compariva in sogno a qualche componente della famiglia in difficolt\u00e0. Ma non solo. Protagonisti dell&#8217;archiatura sono spesso anche creature misteriose, come i folletti, ad esempio. Chi avesse incontrato un folletto avrebbe trovato l&#8217;archiatura solo se fosse riuscito a strappare di capo il cappello alla piccola creatura del bosco. Ma le archiature pi\u00f9 &#8220;cospicue&#8221; erano nelle mani del Diavolo e per ottenerle era necessario venerarlo e prender parte a qualche sacrificio davvero atroce. Scopriamo dunque un episodio di archiatura del Diavolo: una leggenda che ancora oggi gli anziani salentini si tramandano.<\/p>\n<h2>La leggenda dell&#8217;archiatura del Diavolo<\/h2>\n<p>Siamo nelle campagne circostanti Nard\u00f2. Un giorno un contadino si siede vicino ad un albero di ulivo al fine di trovare riposo nel corso di un&#8217;assolata e lunga giornata di lavoro. Poco distante dal contadino c&#8217;\u00e8 una &#8220;pajara&#8221;, dalla quale il contadino sente provenire strani rumori. Si tratta di colpi sordi, come se qualcuno stesse colpendo con un bastone in legno la pietra della vecchia costruzione rurale. Insomma l&#8217;uomo decide di avvicinarsi per capire di che si tratti. Con sua sorpresa, all&#8217;interno della pajara trova un signore elegantemente vestito, intento a colpire le pietre che la rivestono con il suo bastone da passeggio. Alch\u00e9 il contadino domanda cosa stia facendo e se necessita di aiuto, ancora titubante di fronte ad una figura cos\u00ec &#8220;fuori contesto&#8221;. Insomma, invece che rispondere alle richieste del contadino, l&#8217;uomo chiede a sua volta cosa egli voglia. Aggiungendo di avere il potere di conferire una ricchezza davvero inimmaginabile, offrendogli un prezioso ed inestimabile tesoro nascosto. A patto, per\u00f2, che il contadino lo veneri, offrendo ad una delle sue capre un&#8217;ostia consacrata. Il contadino capisce subito di avere di fronte il Diavolo in persona. Impaurito, fugge. L&#8217;indomani fa ritorno sul posto e il Diavolo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, ma vi ritrova tutti gli attrezzi da lavoro che nel fuggire ha lasciato l\u00ec alla rinfusa senza troppo pensare. Solo che ora gli attrezzi sono in perfetto ordine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;archiatura del Diavolo: quando il diavolo consegnava ad una famiglia un tesoro, questa era sempre tenuta a dare qualcosa in cambio&#8230;un sacrificio che valeva la pena fare, davanti ad un tale gentiluomo, oppure no?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4465,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[373,1],"tags":[463,474,426],"class_list":["post-4463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-news-salento","tag-curiosita","tag-leggende","tag-nardo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4463\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salentocongusto.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}